Dogman

Il delitto del “canaro”
Dogman
Titolo: Dogman
Regia: Matteo Garrone
Cast: Marcello Fonte, Edoardo Pesce
Protagonisti: Criminali
Materia: Comportamento Umano
Energia: Violenza
Spazio: Roma
Tempo: Anni 80

Marcello, separato, con una figlia è una persona mite amante dei cani, ha aperto un locale di toelettatura e Dogsitting per cani nella periferia di Roma.
Periferia degradata, dove in essa Marcello partecipa attivamente a piccole attività criminose per arrotondare e fare regali alla figlia.
Marcello spaccia cocaina e diventa succube di Simone, un criminale da strapazzo che vive senza regole e senza amici.
Marcello, coinvolto suo malgrado, in azioni criminose si ritrova a fare un’anno di galera al posto suo.
All’uscita Marcello ha perso l’amore del quartiere, gli rimane solo il lavoro, inadeguato per permettersi di fare regali alla figlia.
Cosi decide di chiedere i soldi al pericoloso Simone, vuole i soldi da lui, ma soprattutto vuole rispetto.

Moderno Noir alla romana ispirato al delitto del canaro, la fotografia e l’ambientazione sono belle e immergono lo spettatore nell’angosciosa condizione umana della periferia degradata romana.
La storia regge meno e si perde un pò nel finale denso e confuso nel significato.
Comunque un film accettabile che ci rappresenterà agli Oscar 2019.

Voto Finale: Accettabile

Frase del film: So n’amico tuo io, si o no?

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