Terminator Genisys

Ritorniamo indietro agli anni 80 con Schwarzenegger.
Terminator Genisys
Titolo: Terminator Genisys
Regia: Alan Taylor
Cast: Arnold Schwarzenegger, Jason Clarke, Emilia Clarke, Jai Courtney, J. K. Simmons
Protagonisti: Eroi, Robot
Materia: Fantascienza, Viaggi nel tempo
Energia: Sparatorie, Inseguimenti
Spazio: Los Angeles, San Francisco
Tempo: Anni 80, 2010, Futuro

Dopo l’olocausto nucleare scatenato da Skynet, gli uomini, i pochi sopravvissuti, vivono come topi in un mondo dominato dalle macchine.
Solo John Connor riesce ad organizzare la resistenza e infondere la speranza nel cuore degli uomini, combattendo le macchine e mirando a distruggere Skynet.
In un’ultimo attacco disperato ci riescono, ma Skynet ha un’arma “guastafeste”, cioè vistosi persa attiva l’arma temporale tattica, in pratica spedisce nel 1984 un Terminator per uccidere Sarah, la mamma di John.
E fino a qui lo sapevamo da gli altri film, ma stavolta troviamo il 1984 pieno di Terminator che vogliono uccidere o proteggere Sarah Connor, T-800 vecchi e nuovi, T-1000, ce nè per tutti i gusti anche un nuovo ibrido T-3000.
Sarah Connor non è più l’innocente bambina del primo film nel 1984, sa già tutto del suo destino e non ha bisogno di essere salvata, sa che da lei dipende il futuro del genere umano.
Insieme a Kyle Reese, mandato indietro per proteggerla, vogliono fare di più, vogliono cambiare il passato per modificare il futuro, distruggere Genisys che in realtà è la prima versione di Skynet.
I due viaggiano nel tempo in avanti verso il 2017 prima dell’inaugurazione di Genisys, con loro il vecchio T-800 “Schwarzenegger”, con un solo scopo, distruggere Genisys ad ogni costo.

Torna Terminator e torna con Schwarzenegger presente sia giovane che vecchio, in questo quinto capitolo della saga.
La trama a viaggi nel tempo che crea linee temporali alternative manda a farsi benedire ogni credibilità creando la solita confusione nello spettatore occasionale.
Viceversa un fan della serie potrà apprezzare il merge dei vari film, trovate e gag ad essi riferite, rimanendo in fine soddisfatto.
Non cè niente da fare non cè Terminator senza Schwarzenegger.

Voto Finale: Accettabile

Frase del film: Non c’è alcun fato, se non quello che creiamo noi stessi!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in 2010, Anni 80, Eroi, Fantascienza, Futuro, Inseguimenti, Los Angeles, Recensioni, Robot, San Francisco, Sparatorie, Viaggi nel tempo e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Terminator Genisys

  1. wwayne ha detto:

    In uno dei temi di maturità di quest’anno si parlava proprio dei robot. Tra le fonti su cui i ragazzi dovevano basarsi per scrivere il tema, ce n’erano due che sostenevano delle tesi totalmente discordanti tra loro. Cerco di riassumerle.
    Secondo la prima fonte i robot sono destinati a diminuire di 2/3 il lavoro umano, e quindi creeranno delle tensioni sociali spaventose. La seconda fonte invece sosteneva che i robot potranno sostituire il lavoro umano soltanto nell’ambito della bassa manovalanza (dove non ci vuole particolare intelligenza né istruzione): di conseguenza i robot non diminuiranno il lavoro umano, ma lo faranno semplicemente spostare da chi ha un basso livello di istruzione a chi invece ha delle altissime competenze scientifiche, e le potrà sfruttare per costruire dei robot sempre più efficaci.
    Ho riflettuto a lungo su quale delle due fonti avesse ragione, e alla fine mi sono convinto che la prima previsione ha più probabilità di realizzarsi. Il motivo è molto semplice: di operai ce ne sono tantissimi, di scienziati in grado di costruire un robot molti meno. Di conseguenza, se i robot continueranno a venire usati in modo sempre più esteso nel mondo del lavoro, quelli che ne beneficeranno saranno molti meno di quelli che a causa di questo progresso si ritroveranno sul lastrico.
    Inoltre, dato che i robot possono sostituire l’uomo soltanto nei lavori che non richiedono particolare intelligenza né istruzione, i lavoratori del futuro dovranno cercare di ottenere dei titoli di studio più alti possibile. E non per mettersi in tasca un pezzo di carta, ma per acquisire delle competenze che o sono spendibili direttamente nel campo della robotica, o possono garantire loro un lavoro che i robot non potranno mai svolgere.
    Le mie considerazioni ti trovano d’accordo?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...