I figli degli uomini

Un’umanità senza bambini è destinata a scomparire.
I figli degli uomini
Titolo: I figli degli uomini
Cast: Clive Owen, Julianne Moore, Michael Caine, Chiwetel Ejiofor
Regia: Alfonso Cuarón
Protagonisti: Genere Umano, Immigrati
Materia: Fantascienza, Senso della Vita
Energia: Sopravvivenza, Fuga
Spazio: Inghiterra
Tempo: Futuro

Da diciotto anni oramai non nascono più bambini nel mondo, inspiegabilmente.
Il genere umano ha perso la speranza, non ha più un futuro davanti a se, in ogni dove è il caos.
Solo l’Inghilterra riesce ad avere ancora una parvenza di ordine, in uno stato fascista militarizzato che ha chiuso le frontiere e tratta gli immigrati come deportati.
Theo è un ex attivista politico che egoisticamente si gode questi ultimi giorni di pace a Londra in mezzo al caos, portato dal terrore dell’inevitabile fine.
Theo viene rapito da un gruppo di ribelli pro-immigrati, di cui fa parte la sua ex moglie, Julian, il gruppo ha bisogno di un visto per far uscire una donna immigrata dall’inghilterra e farla arrivare su un’isola dove ha sede il Progetto Umano.
Lui può procurarglielo senza dare nell’occhio e Julian sà che può fidarsi di lui nonostante non sià più quello di un tempo da quando 18 anni prima, persero il loro bambino mentre lei era incinta cosi come milioni di persone in tutto il mondo.
Sono tempi difficili e Theo riesce a procurarne soltanto uno congiunto, dovrà accompagnare la donna da solo.
Julian viene uccisa e Theo si rifugia insieme alla donna in un covo di ribelli che apparentemente vogliono aiutarlo, ma la verità è un’altra e Theo la intuisce non appena scopre che la donna che deve far uscire dal paese è incinta.
Essa rappresenta la speranza per l’umanità, se cadesse in mano al governo essendo immigrata chissà cosa saranno capaci di fare, ma gli stessi ribelli vogliono usarla per la loro causa sbandierandone il figlio, sono loro che hanno ucciso Julian.
Theo scappa da solo con la donna sfidando tutto e tutti per farla arrivare sana e salva al Progetto Umano.

Un film dalle atmosfere decadenti coinvolgenti.
Rimaniamo attanagliati dalle immagini dove si percepisce come l’umanità sia avviata verso la fine e abbia perso la speranza.
Il protagonista e la sua storia coinvolgono lo spettatore mentre tutt’intorno è caos senza speranza.
Un’ottima sceneggiatura tratta dall’omonimo libro di P. D. James che tiene lo spettatotore ben saldo sul divano.

Voto Finale: Bello

Frase del film: Perché darsi tanta pena se poi la vita fa le sue scelte?

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