Il ponte sul fiume Kwai

La follia della guerra vissuta da prigionieri.
Il ponte sul fiume Kwai
Titolo: Il ponte sul fiume Kwai
Cast: Alec Guinness, Sessue Hayakawa, William Holden, Jack Hawkins
Regia: David Lean
Protagonisti: Militari, Detenuti
Materia: Guerra, Comportamento Umano
Energia: Avventure
Spazio: Birmania
Tempo: Seconda guerra Mondiale

I prigionieri inglesi in indocina vengono sfruttati per costruire ferrovie e ponti, in modo disumano, utilizzati come attrezzi da buttare quando usurati.
Il gruppo di prigionieri del tenente colonnello Nicholson arriva al campo di prigionia diretto dal colonnello giapponese Saito per costruire un ponte sul fiume Kwai.
Il campo di prigionia è in mezzo alla giungla lontano dal minimo segno di civiltà, senza recinzione, i prigionieri non hanno speranze di fuga, fuggire significherebbe accettare una sentenza di morte.
I lavori sono indietro e Saito vuole che tutti i prigionieri, compresi gli ufficiali, lavorino al ponte.
Nicholson, forte della convenzione di ginevra, si oppone al lavoro manuale degli ufficiali cosi Saito lo punisce e mettenla truppa a lavoro.
Nicholson non cede alle torture dando l’esempio ai suoi uomini che rallentano i lavori.
I lavori per la ferrovia e per il ponte non procedono, Saito cede e mette Nicholson a capo dei lavori del ponte.
Un’immensa sconfitta per l’orgoglio di Saito, un incredibile dimostrazione di forza e superiorità da parte di Nicholson che si mette anima e corpo nel progetto.
Costruire il ponte e farlo bene è il suo obbiettivo, deve durare e mostrare al mondo cosa può fare un gruppo di prigionieri inglesi, non considerando il fatto che il suo atteggiamento possa essere preso per collaborazionismo o addirittura tradimento.

Capolavoro degli ani 50 che vinse ben sette oscar tra cui miglior film e miglior attore con Alec Guinness, il futuro Obi Wan Kenobi.
Film di guerra e di avventure ma centrato sul personaggio del Colonnello Nicholson, vero inglese vecchio stampo che ingaggia una battaglia psicologica e culturale contro il nemico giapponese.
Famosa anche la marcetta “Colonel Bogey March” fischiettata dai prigionieri per tenere alto il morale.
Insomma nel complesso un’ottimo film da non perdere assolutamente.

Voto Finale: Imperdibile

Frase del Film: Senza legge per me non esiste neanche civiltà

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Una risposta a Il ponte sul fiume Kwai

  1. fede63 ha detto:

    concordo, grazie

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