21

Il gioco d’azzardo ridotto ad applicazione matematica, un modo per fare soldi poco gradito alle case da gioco.
21 blackjack
Titolo: 21
Cast: Jim Sturgess, Kevin Spacey, Laurence Fishburne
Regia: Robert Luketic
Protagonisti: Studenti
Materia: Scuola, Truffe
Energia: Febbre del Gioco
Spazio: Massachusetts, Las Veagas
Tempo: 2000

Ben Campbell è un brillante studente, stà per diplomarsi con il massimo dei voti al MIT ed è in preiscrizione ad Harvard, gli mancano solo i soldi, ha tutte le carte in regola per ricevere la borsa di studio che gli permetterebbe di studiare gratis.
Come lui, altri 66 studenti con il massimo dei voti gliela contendono, tutti come lui, vogliono realizzare il loro sogno di laurearsi in medicina ad Harvard.
L’assegnazione della borsa di studio dipenderà da un saggio dove ogni candidato racconterà cosa ha di speciale, un’esperienza di vita unica.
Tutto casa scuola e lavoro viene notato dal professore di matematica e tirato dentro un progetto chiuso e segreto, studiare il blackjack e applicare un sistema che prevede di contare le carte in gruppo, e soprattutto fare soldi, soldi, soldi.
Con l’idea di guadagnare i soldi per Harvard e poi tirarsi fuori, Ben entra, attirato anche dalla presenza nel gruppo della ragazza di cui è segretamente innamorato.
Si dimostra subito in gamba, il migliore e iniziano a piovere soldi, ragazze, hotel di lusso, ma i casinò di Las Vegas non vedono di buon occhio i sistemisti, contatori di carte, per questo sono costretti a usare travestimenti e documenti falsi, per non finire tra le grinfie dei gorilla dipendenti dei Casinò.
La febbre per il gioco e per le vincite lo contagiano e Ben diventa una minaccia per il professore che sentendo minato il suo business lo brucia, dandolo in pasto ai gorilla e rovinandogli il Curriculum scolastico.
Ben si ritrova senza un soldo e con la borsa di studio in pericolo, tutto per colpa del professore, deve trovare il modo per rimmettersi sulla sua via, e l’unico modo è avere la meglio sul professore.

Ispirato ad una storia vera di cui riprende il reale camuffarsi del team per giocare nei casinò causa l’atteggiamento delle case da gioco contro quei gamblers che cercano di aumentare la probabilità di vincita contando le carte, cosa perfettamente legale, consentita ma non apprezzata.
Il film, brillante e intrigante, non ci racconta la solita scorciatoia per diventare ricchi, ma l’applicazione di un sistema che ha realmente funzionato per anni applicato con fredda disciplina, il tutto decorato da un intrigo e dall’avidità sempre in agguato.

Voto Finale: Accettabile

Frase del Film: Noi contiamo le carte, non giochiamo d’azzardo.

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