The Giver – Il mondo di Jonas

L’umanità per eliminare odio e guerre si è tolta ogni sentimento e ricordo, fino a che Jonas, il portatore di memorie, decide che è il momento che tutti sappiano.
The Giver - Il mondo di Jonas
Titolo: The Giver – Il mondo di Jonas
Cast: Brenton Thwaites, Odeya Rush, Jeff Bridges, Meryl Streep, Alexander Skarsgard, Katie Holmes
Regia: Phillip Noyce
Protagonisti: Adolescenti, Genere Umano
Materia: Fantascienza, Comportamento Umano
Energia: Crescita Interiore, Controllo del Fato
Spazio: Terra
Tempo: Futuro

Un nuovo mondo dopo la rovina, grigio, appiattito e senza animali, una società basata sull’uguaglianza fondata su regole precise per tutti.
Jonas stà per essere “designato”, il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, l’incarico della sua vita.
Mentre i suoi amici vengono assegnati alle varie mansioni, Jonas è il “Prescelto” e viene selezionato come il prossimo Accoglitore di memorie.
Nessuno nella comunità ha memoria del passato, solo l’accoglitore, Jonas sta per riceverele dal vecchio accoglitore, sta per conoscere la storia del mondo, diventerà l’uomo che guiderà le scelte degli anziani, usando le memorie del passato.
La conoscenza di tutte quelle sensazioni proibite: amore, odio, sofferenza e felicità gli farà aprire gli occhi sul modello di società non infelice che “congeda” i bambini e gli elementi non utili alla società.
Per far aprire gli occhi a tutti Jonas ha un solo modo, raggiungere il confine della memoria per far si che tutta la sua memoria sia condivisa da tutti.

L’idea ben pensata, anche se molto simile a Pleasentville, vede una società nata dalle ceneri della guerra, che con semplici regole ben definite e un’aiutino farmacologico, evitano l’odio e gli attriti tra uomini appiattendone i sentimenti.
Una società semplice dove ognuno ha il suo posto, fissato secondo le proprie qualità, chi non è utile viene congedato.
Jonas è l’eccezione che ha il potere di ripristinare il naturale ordine dell’umanità anche se non si capisce bene come.
Buona la prima parte che ci mostra via la struttura di questa curiosa società, viceversa la seconda parte che porta all’inevitabile finale ci lascia non pochi dubbi, appiattendo il film.

Voto Finale: Insufficiente

Frase del film: Se non possiamo sentire, vivere che senso ha?

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