The Judge

L’avvocato senza scrupoli Robert Downey Jr. riscopre i valori della famiglia e della giustizia.
The Judge
Titolo: The Judge
Cast: Robert Downey Jr., Robert Duvall, Vera Farmiga, Vincent D’Onofrio, Billy Bob Thornton
Regia: David Dobkin
Protagonisti: Avvocati, Padre, Figli
Materia: Malattia, Famiglia
Energia: Processi, Senso di Giustizia, Sofferenza Familiare
Spazio: Indiana
Tempo: Anni 2010

Hank, Avvocato di successo, sceso a compromessi con se stesso per la carriera, ha una sola cosa buona nella vita, la figlia.
Morta la mamma torna per il funerale nella cittadina da dove proviene e vive la sua famiglia, fatta da due fratelli e un padre, famoso e integerrimo giudice, con cui ha litigato da giovane per la sua condotta scapestrata.
Solo due giorni e riesce a litigare di nuovo con il padre, ma stavolta è l’ultima, è deciso a non vederlo più.
Già all’aeroporto il fratello lo richiama, il padre, il giudice è indagato per omicidio per aver investito un’uomo la notte precedente.
Dallo sceriffo si scopre che la vittima è un criminale, il più grande errore giudiziario del giudice.
Il giudice non si ricorda niente per colpa delle medicine che prende in segreto per via di un tumore allo stadio terminale e non vuole far sapere che le prende perchè questo inficerebbe tutto il lavoro da quando è sotto chemio.
Movente, opportunità e l’auto del padre sul luogo del delitto sarà una causa dura, Hank, abituato a difendere i peggior malfattori che possono permettersi il suo onorario, è bravo ed esperto sarebbe l’avvocato ideale ma il padre non lo vuole.
Il giudice ha vigilato sulla città per 42 anni, ed è nel giusto, vuole andare alla sbarra perché solo i giusti non hanno paura, e un qualsiasi avvocato decente ed onesto basterà.
Hank riesce a convincere il giudice a farsi difendere da lui, rimane nell’Indiana, fa venire la figlia e vive nella casa piena di ricordi con il padre e i suoi fratelli riscoprendo valori sopiti.

Dal titolo e dal trailer mi aspettavo un legal thriller in un’aula di tribunale, invece il film è centrato sul rapporto padre figlio, così diversi, ma in fondo con gli stessi valori, che tornano pian piano alla luce.
L’ottima prestazione dei due attori, nonostante Robert Downey Jr. inizialmente sembri fuori posto, e le problematiche etiche-familairi che la trama ci sottopone senza scadere nel banale, ci attanagliano dentro e coinvolgono lo spettatore.

Voto Finale: Bello

Frase del film: Non confesserò di aver commesso qualcosa che non ricordo.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in 2010, Avvocati, Billy Bob Thornton, Famiglia, Figli, Indiana, Malattia, Padre, Processi, Recensioni, Robert Downey Jr, Senso di Giustizia, Sofferenza Familiare e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...