Lawless

In tempi di crisi prosperano le attività criminali a conduzione familiare.
lawless
Titolo: Lawless
Regia: John Hillcoat
Cast: Shia LaBeouf, Tom Hardy, Jason Clarke, Guy Pearce, Gary Oldman, Jessica Chastain
Protagonisti: Fratelli, Criminali
Materia: Criminalità Organizzata, Famiglia
Energia: Storie di Vita, Sparatorie
Spazio: Virginia
Tempo: Anni 30

Intorno ai tostissimi fratelli contrabbandieri Bondurant aleggia un’aura di mito, sono sopravvissuti alla grande guerra, a risse, incidenti e sparatorie tanto che la gente li crede immortali.
In pieno proibizionismo i Bondurant sono produttori e distributori di un’ottimo distillato della contea, dove sono rispettati da tutti comprese le forze dell’ordine locali, anche quando portano qualche carico fuori zona si fanno rispettare.
I Bondurant sono tre, ma il più piccolo è una mascotte cresciuta nell’ovatta all’ombra dei fratelli, che stà cercando di mettere la testa fuori e far vedere ai suoi fratelli che è alla loro altezza.
A complicare la “serena vita familiare” dei Bondurant è l’arrivo di Rakes, uno sceriffo federale che pretende una tangente dai contrabbandieri della contea, chi non sottostà alle nuove regole viene fatto fuori.
Uno ad uno i contrabbandieri intimiditi si sottomettono ai soprusi di Rakes solo i fieri Bondurant ligi alle vecchie tradizioni lottano per la loro indipendenza.
La famiglia e i vecchi valori prima di tutto, i Bondurant combattono per difenderli da chi li minaccia.

Gangster movie tratto da un libro su una storia vera, probabilmente lontanissimo dalla realtà ma ben strutturato e godibile.
Tra i bravi attori il meno convincente è proprio Shia LaBeouf, un pesce fuor d’acqua nel proibizionismo.
Mentre il personaggio di Guy Pearce, ormai relegato a impersonare sempre il ruolo del cattivo, è eccessivo e poco credibile.
Qualche scena pesante e cruda ma un film che ci farà rivivere il proibizionismo al fianco dei fratelli Bondurant.

Voto Finale: Accettabile

Frase del film: Io sono un Bondurant! e noi non ci pieghiamo davanti a nessuno

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Questa voce è stata pubblicata in Anni 30, Criminali, Criminalità Organizzata, Famiglia, Fratelli, Gary Oldman, Recensioni, Sparatorie, Storie di Vita, Virginia e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Lawless

  1. lapinsu ha detto:

    Bel film secondo me. Tom Hardy praticamente tiene in piedi la pellicola da solo perchè, come hai giustamente sottolineato tu, LaBoef e Ritchie fanno proprio pena, qui come in quasi tutti i loro film…

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