La finestra sul cortile

Titolo: La finestra sul cortile
Cast: James Stewart, Grace Kelly, Raymond Burr
Regia: Alfred Hitchcock
Protagonisti: Vicini
Materia: Omicidi
Energia: Indagini, Rapporto di Coppia
Spazio: New York
Tempo: Anni 50

Jeffries è un fotogrofo giramondo ma squattrinato con il gesso ad una gamba rotta, passa le giornate a guardare fuori dalla finestrain durante una calda estate Newyorkese.
Il cortile tra i palazzi è un microcosmo e lui passa tutto il tempo a spiare le vite degli altri sulla sedia a rotelle davanti alla finestra e a riflettere sulla sua.
Un pò avanti con l’età è innamorato della bella e ricca Lisa, ma, sentendola troppo diversa da se non pensa al matrimonio.
Una notte svegliato dal temporale vede degli strani movimenti di un vicino sempre in litigio con la moglie, da quella notte non vede più la moglie e inizia a sospettare che l’abbia uccisa.
Nei suoi sospetti coinvolge prima Lisa poi l’infermiera e ricostruendo i vari spezzoni visti dalla finestra con loro si convince dell’omicidio.
Chiama cosi un’investigatore suo amico più realista che investigando smonta le tesi dei novelli investigatori ma non le loro convinzioni.
Nonostante ciò Lisa e Jeff continuano nelle loro deduzioni trovando una comune passione nel guardare da quella finestra.

Capolavoro esagerato assoluto.
Interamente girato dalla stanza di Jeff, raccoglie dentro di se diversi temi tutti sviluppati alla grande.
Grande Alfred!!!

Voto Finale: Capolavoro

Frase del film: Un assassino non ostenta cosi il suo delitto davanti ad una finestra aperta

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Alfred Hitchcock, Anni 50, Indagini, New York, Omicidi, Rapporto di Coppia, Recensioni, Vicini e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

4 risposte a La finestra sul cortile

  1. las artes ha detto:

    Il film:Nel 1953, con La finestra sul cortile, Hitchcock inaugurava la sua collaborazione con la Paramount, dopo un rapporto con la Warner Bros durato sette anni.Il nuovo contratto era assai vantaggioso per il regista, che veniva a disporre di una notevole libertà di movimento e otteneva inoltre la proprietà dei film realizzati ( dopo un periodo di otto anni dalla prima uscita ). Dalla Warner Bros Hitchcock portò con sè il direttore della fotografia Robert Burks e l’operatore Leonard South; alla Paramount nel giro di poco tempo, avrebbe messo a punto la sua squadra di collaboratori preferiti, la maggior parte dei quali sarebbe rimasta con lui nei successivi dieci anni o più.Fra loro, la costumista Edith Head, il montaggista George Tomasini e Herbert Coleman, assistente alla regia, poi regista della seconda unità e produttore associato; nel 1954 al team si sarebbe unito anche il compositore Bernard Herrmann.Il soggetto della Finestra su cortile fu tratto abbastanza liberamente da un racconto di Cornell Woolrich ( autore a cui si ispirò anche Truffaut per due suoi film, La sposa in nero e La mia droga si chiama Julie ).Lo sceneggiatore, John Michael Hayes, aveva alle spalle una buona esperienza radiofonica e si dimostrò molto bravo nei dialoghi e nella caratterizzazione dei personaggi, un pò meno negli sviluppi dell’intreccio: ma a questo bastava Hitch…Ad ogni modo il regista si mostrò molto contento di Hayes, tanto da volerlo come collaboratore anche per i tre film successivi.

  2. Pingback: Psyco | Il cinefilo insonne

  3. Pingback: The Amazing Spider-Man | Il cinefilo insonne

  4. Pingback: La finestra sul cortile | Il cinefilo insonne

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...