Project Almanac – Benvenuti a ieri

I giovani adolescenti di oggi e i viaggi nel tempo.
Project Almanac - Benvenuti a ieri
Titolo: Project Almanac – Benvenuti a ieri
Cast: Jonny Weston, Virginia Gardner, Amy Landecker
Regia: Dean Israelite
Protagonisti: Studenti, Adolescenti
Materia: Viaggi nel tempo
Energia: Controllo del fato
Spazio: Georgia
Tempo: 2010

David, giovane studente che mira alla borsa al MIT, scopre che nel video dei suoi 7 anni c’è lui stesso da grande!
Cercando per la casa con i suoi compagni, scoprono in cantina che il padre lavorava ad un progetto di trasferimento temporale, una macchina del tempo.
Il gruppo di ragazzi inizia a lavorarci su e a costruirla secondo i progetti del padre.
Funziona e dopo qualche oggetto spedito nel passato c’è la grande prova, decidono di partire loro.
I 5 amici adolescenti vanno indietro di un giorno senza problemi e il viaggio nel tempo diventa un gioco.
Tornare indietro per feste e concerti fino a scoprire che stanno modificando il presente, vorrebbero in meglio ma c’è sempre un effetto collaterale negativo.
David decide di tornare indietro per mettere a posto tutte le cose, prova e riprova per rimettere tutto a posto ma non ci riesce, ormai è tutto fuori controllo!

Classico film sui viaggi nel tempo con delle buone premesse iniziali, che lasciano ben presto il posto alla solita minestra riscaldata, senza supporto ne di recitazione ne di originalità.
Il finale inconcludente ne determina la bocciatura definitiva.
E pensare che Marty si faceva scrupolo di andare indietro nel tempo per non modificare il continuo spazio temporale, e questi vanno indietro per andare al concerto farsi taggare e ricevere like.

Voto Finale: Deludente

Frase del film: Volevo solo una seconda chance

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Tutto o niente

Il primo passo per uscire da una dipendenza è riconoscerla.
Tutto o niente
Titolo: Tutto o niente
Cast: Jake Johnson, Aislinn Derbez, Joe Lo Truglio
Regia: Joe Swanberg
Protagonisti: Malati
Materia: Seconda Chance
Energia: Febbre del Gioco
Spazio: Chicago
Tempo: 2010

Eddie Garrett, squattrinato parcheggiatore a chiamata, spende i pochi soldi che guadagna nel gioco d’azzardo di cui è vittima più o meno consapevole.
Un criminale del quartiere, prima di andare in galera per pochi mesi, gli affida una borsa da tenere in custodia, all’uscita gli darà diecimila dollari per il disturbo.
Nonostante gli abbia proibito di guardare nella borsa, Eddie ci guarda dentro e scopre che è piena di soldi.
Malato come è la vede come un’opportunità che non ha mai avuto, si monta la testa e inizia a giocare il denaro, facendo voli pindarici.
Ma la malattia lo rende un perdente e i perdenti perdono, in una settimana è sotto di ventimila.
L’abisso è vicino e l’incontro con una ragazza farà nascere in lui la voglia di sistemarsi, frequentarla gli fa bene, e mette la testa a posto, riconoscendo la sua malattia.
Ha pochi mesi per recuperare i ventimila, ma lavorando e basta ce la farà?

Il film non è male nel suo complesso, il tema trattato è delicato e il film non lo banalizza, il finale stesso ci mostra come difficilmente il protagonista cè l’avrebbe fatta senza il colpo di fortuna.
Colpo di fortuna che non è una mano fortunata, ma un malore mentre stà vincendo che gli permette di uscirne vincente, cosa che la malattia non gli avrebbe mai concesso portandolo a giocare e a giocare fino all’autodistruzione.
Si respira un pò l’aria di basso budget ma il film rimane comunque coinvolgente descrivendo questa subdola malattia dei nostri tempi.

Voto Finale: Accettabile

Frase del Film: A un certo punto devi crescere, devi entrare nel mondo dei grandi!

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Ladre per caso

Quando rubare è un vizio di famiglia
Ladre per caso
Titolo: Ladre per caso
Regia: Pascal Bourdiaux
Cast: Jean Reno, Reem Kherici, Camille Chamoux, Bruno Sanches
Protagonisti: Padre, Figli, Truffatori
Materia: Commedia, Rapine
Energia: Organizzazione Colpo
Spazio: Francia, Svizzera
Tempo: 2010

Patrick, truffatore rapinatore, dopo un colpo milionario ben riuscito, avendo rubato uno Stradivari, viene a sua volta ingannato dal suo complice che gli sottrae il prezioso violino e tenta di ucciderlo.
Salvo per miracolo decide di vendicarsi e riprendersi il maltolto, ma Patrick è solo e non si può fidare di nessuno se non delle sue figlie che non vede da tantissimi anni.
Carole e Caroline sono sorellastre che non sapevano l’una dell’esistenza dell’altra, una genietto dell’informatica l’altra che ha preso la strada del padre e per questo l’europol la sta usando per arrivare a luie e prenderlo con le mani nel sacco.
La diffidenza iniziale delle due figlie viene ben presto superata dallo spirito avventuriero insito nel sangue della famiglia.
Il legame si rafforzerà migliorando il gioco di squadra familiare.

Commediola light per un paio d’ore in relax con il faccione di Jean Reno.
Poche trovate originali e trama elementare lo riducono a filmetto da domenica sera.

Voto finale: Debole

Frase del film: Preparazione, previsione, precisione!

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Starbuck – 533 figli e… non saperlo!

Essere padre e non saperlo all’ennesima potenza!

Titolo: Starbuck – 533 figli e… non saperlo!
Regia: Ken Scott
Cast: Patrick Huard, Julie LeBreton, Antoine Bertrand
Protagonisti: Padre
Materia: Commedia, Inseminazione
Energia: Crescita Interiore
Spazio: Canada
Tempo: 2010

David Wozniak non è più un ragazzo e non riesce proprio a crescere.
La sua ragazza è rimasta in cinta e lui è deciso a prendersi le sue responsabilità e a diventare grande.
Da giovane, 20 anni prima, per tirare su un pò di soldi era un cliente abituale della banca del seme, e adesso scopre che 533 suoi figli stanno facendo una class action per scoprire la sua identità.
Si ritrova così a una convention di figli, più di 500 e tutti suoi, in segreto decide di conescerne alcuni.
Frequentarli farà crescere in lui autostima e voglia di crescere.

Vi chiederete perchè questa recensione è uguale a quella di Delivery Man, semplicemente perchè è lo stesso film, o meglio: personaggi, trama e dialoghi sono al 99% identici, compreso il regista è lo stesso.
Il protagonista non perde il confronto con il suo remake Vince Vaughne, cosi come tutto il film, che non ha niente da invidiare alla successiva pellicola hollywodiana.

Voto finale: Accettabile

Frase del film: Smettila di seguire i tuoi figli!

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Delivery Man

Essere padre e non saperlo, all’ennesima potenza!
DELIVERY MAN
Titolo: Delivery Man
Regia: Ken Scott
Cast: Vince Vaughn, Britt Robertson, Cobie Smulders, Chris Pratt
Protagonisti: Padre, Figli
Materia: Commedia, Inseminazione
Energia: Crescita Interiore
Spazio: New York
Tempo: 2010

David Wozniak non è più un ragazzo ma non riesce proprio a crescere.
La sua ragazza è rimasta in cinta e lui è deciso a prendersi le sue responsabilità e a diventare grande.
Da giovane, 20 anni prima, per tirare su un pò di soldi era un cliente abituale della banca del seme, e adesso scopre che 533 suoi figli stanno facendo una class action per scoprire la sua identità.
Si ritrova così a una convention di figli, più di 500 e tutti suoi, in segreto decide di conescerne alcuni.
Frequentarli farà crescere in lui autostima e voglia di crescere.

Classica e un pò scontata commedia ben interpretata da Vince Vaughn.
Qualche risata e un pò di buoni sentimenti, anche se un pò banali, non hanno mai fatto male a nessuno.

Voto finale: Accettabile

Frase del film: Non è normale avere 533 figli!

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Seduzione Fatale

Uno stalker prima del matrimonio!
Seduzione Fatale
Titolo: Seduzione Fatale
Cast: Wes Bentley, Jaimie Alexander, Cam Gigandet
Regia: Bram Coppens
Protagonisti: Sposi, Criminali
Materia: Matrimoni
Energia: Perseguitare
Spazio: Usa
Tempo: 2010

Tara, in vacanza con le amiche prima del matrimonio, ha una storia con Patrick, un barista, per poi tornare alla vita normale nella sua città e ai preparativi del matrimonio.
Il barista, un tipo strano con un passato da stalker, si innamora e grazie al di lei cellulare dimenticato entra nella sua vita.
Patrick la segue ed inizia ad ossessionarla, chiama a destra e a sinistra cercando di far saltare il matrimonio, mettendo Tara in difficoltà non volendo rivelare la scappatella al promesso sposo.
Da buon psicopatico ossessivo compulsivo Patrick è pericoloso e si presenta al suo matrimonio

Poco thriller e poco pathos per un film dove tutto è troppo facile e semplicistico.
Pessime anche recitazione e musiche, insomma non cè niente da salvare.

Voto Finale: Scarso

Frase del film: Mi dispiace, ma mi hai frainteso!

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Manhattan Nocturne

Un nostalgico reporter cade nelle spire della donna sbagliata.
Manhattan Nocturne
Titolo: Manhattan Nocturne
Cast: Adrien Brody, Yvonne Strahovski, Jennifer Beals, Campbell Scott, Steven Berkoff
Regia: Brian DeCubellis
Protagonisti: Giornalisti
Materia: Omicidi
Energia: Indagini, Recuero Oggetti
Spazio: New York
Tempo: 2010

Porter Wren, giornalista vecchio stampo in un mondo di blogger, ha una rubrica in un giornale, sempre a caccia di notizie, è insediato da 8 milioni di adolescenti con lo smartphone in mano che postano sul web.
Porter viene ingaggiato dalla moglie di un noto regista ucciso, perché scopra la verità sulla morte del marito.
Ben presto scopre che il vero obbiettivo della donna è un video compromettente.
Porter si trova in mezzo ha qualcosa più grosso di lui ma quando uno dei suoi figli rimane ferito, decide di combattere tirando fuori le unghie e i denti.

Moderno noir senza infamia e senza lode, un pò di suspense e qualche sbadiglio.
Nonostante la buona prova del bravo Adrien Brody, ci vuole ben altro per lasciarci la bocca buona.

Voto Finale: Insufficiente

Frase del Film: C’è ancora qualcuno che compra giornali?

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